paesaggio urbano
I significanti sono sempre ambigui; il numero dei significati eccede sempre il numero dei significanti:
se non fosse così, non ci sarebbe letteratura, nè arte, nè storia, nè niente di ciò che fa muovere il mondo.
La forza di un significante non é data dalla sua chiarezza, ma dal fatto di essere percepito come significante
- qualunque sia il suo senso: non sono le cose a contare, ma il posto delle cose.
Le leggi di costruzione del linguaggio interiore e il susseguirsi dei pensieri non formulati nelle costruzioni logiche
si trovano alla base di tutte le leggi che governano
la costruzione della forma e della composizione delle opere d’arte.
Il montaggio non é il rapporto tra le inquadrature, é la loro successione differenziale,
ed é per questo che possono entrare in successione inquadrature in qualche modo
relazionate tra loro. Questa correlazione può essere non solo una caratteristica della “fabula”,
ma ad un livello molto più elevato, un carattere di stile. (foto gialloesse)
foto giallorock http://www.flickr.com/photos/giallorock
il valore estetico di una immagine é in funzione della distanza che l’autore sa introdurre
tra la forma del segno e il suo contenuto senza tuttavia abbandonare i limiti dell’intellegibile
Il segno non deve identificare direttamente la realtà, ma é obbligato a passare sempre
attraverso il mondo della rappresentazione. E’ insomma come se le semiologie significanti
ci dicessero che la realtà, per se stessa, non é dotata di senso. Comincia ad esserlo nel
momento in cui viene semiotizzata. Appena però viene semiotizzata, quel che abbiamo
di fronte non é più la realtà ma il “mondo della rappresentazione” che la esprime.
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VICOLO DI TAORMINA foto giallorock http://www.flickr.com/photos/giallorock/
Il mio melograno è un alberello ancora piccolo. Sta in un grande vaso nella piccola terrazza esposta a nord. Temo che prenderà troppo freddo questo inverno: dovrà subire la tramontana. Ma non posso spostarlo, mi dicono che non si può perché le piante devono abituarsi al posto in cui vivono. E’ lì dal mese di Maggio, da quando in televisione un agronomo che teneva una rubrica sulle piante da tenere in casa me ne fece omaggio.
–“ lo trapianti in autunno mi disse, in un vaso più grande “ – . Tornando a casa mi fermai da un vivaista per comprare due sacchetti di terra e arrivato lo piantai subito. Gli davo un bicchiere di acqua al giorno insieme a tanto amore. Cresceva sicuro e in salute. Sopportava il sole spietato del sud ,i giorni di terribile afa, la calda umidità che arrivava anche all’ottanta / novanta per cento ed i giorni di temperatura intorno ai quaranta gradi. E cresceva a vista d’occhio. Io lo guardavo ogni giorno, gli sorridevo e lo incoraggiavo. Una volta mi sono seduto accanto a lui a leggere Celine e dopo un poco mi sono accorto che con il suo ramo più lungo, rivolto nella direzione nella quale mi trovavo, lui mi accarezzava, mi toccava la spalla sinistra e il collo nudo, eravamo in piena calda estate. Quasi certamente aveva chiesto l’aiuto del vento per farlo, loro si parlano, lo sanno tutti. E un giorno ha fatto un incantesimo, mi ha regalato un fiore, uno solo, di un rosso vermiglio stupendo. Lo tengo sulla scrivania accanto la tastiera del computer.
Ora è arrivato l’autunno, con la prima pioggia e un venticello fresco che vorticando sembra promettere che tornerà più forte e deciso. Le foglie del mio melograno sono diventate di un verde più scuro e cupo. Un colore intenso e meno tenero di prima. Ecco, forse si prepara a fronteggiare il nemico gelo. Io gli voglio bene e gli starò vicino. Affronterò con lui il lungo inverno e il vento rabbioso e gelido che arriverà scavalcando il vulcano. Ce la faremo, sono certo.
ALBERO DI NATALE
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La mia amica IrisCatter ( agenziadelleidiozie.splinder.com ) ha appena pubblicato un post molto colto e interessante. Si parla dell’universo e del tempo e ci si pone domande su finito e infinito. La mia amica Iris Catter è dotata di un intelletto di ordine superiore e concettualizza molto bene il significato contradittorio del termine “infinito” . Il suo è un approccio filosofico al problema, intellettuale insomma. Io accetto il dialogo e rispondo però tentando un approccio scientifio, matematico per l’esattezza.
Secondo un puro concetto matematico l’universo ha una struttura fatta a insiemi. Tutti gli elementi infatti, non sono altro che insiemi i quali a loro volta sono fatti e danno luogo ad altri insiemi che a loro volta altro non sono che altri insiemi; e così via all’infinito. Ancora più dettagliatamente quindi e, secondo la massima espressione del pensiero scientifico, lo SPAZIOTEMPO (nella sua formulazione più estesa)altro non è che un insieme e, nella
sua unicità, è pertanto compagno di altri elementi ad esso simili e con i quali forma un insieme.
Così sono di fatto una galassia, un insetto, un batterio. Il rapporto che abbiamo con la vita e con l’esistere non ci permette di definire la nostra collocazione in questo continuo se non in una scala di grandezze fisiche che si estende davanti e dietro noi.
Il tempo e la materia formano nella nostra percezione una direttrice geometrica che sembra prescindere dalla nostra stessa esistenza e possibilità di intervento e che si estende da uno ad un’altro ordine di grandezza anche in senso temporale.
Il sole, la galassia, un ammaso di galassie e così via. Alle nostre spalle: atomi, molecole, neutrini e tutta una fauna di particelle e quark, queste ultime ritenute, ormai al di là di ogni ragionevole dubbio, soltanto uno dei componenti elementari del nostro esistere. La materia, o qualunque cosa definiamo come tale altro non è che la percezione che abbiamo di una qualche forma di pura energia che vibra a varie frequenze tra di loro intereagenti. E questo fenomeno è da noi percepito come realtà materiale. Nuvole , case, farfalle, sono ciò di cui i nostri sensi ci danno conto.
L’universo nel quale viviamo quindi altro non è che un possibile aspetto di chissà cosa.
Questo universo si trova dentro un altro universo, e quest’altro universo si trova a sua volta dentro a un altro universo che si trova dentro a un altro universo ancora il quale è dentro un altro universo che è dentro un altro universo anch’esso dentro un universo che è contenuto da un altro universo…………
Sotto la piccola città
serpeggia nella nebbia
il cielo un
fuoco d’artificio raggelato
Venere era
esplosa in Scorpione
sullo sfondo
il fruscio del nostro sangue. christoph willem aigner (astronomia per due)
foto giallorock http://www.flickr.com/photos/giallorock/
La mia amica Paola in vacanza col figlioletto mi manda questo SMS.
Mi dice che il pensarmi le suscita un sorriso.
E’ mai possibile ricevere un regalo più bello?
“Un girotondo di rondini nel sole radenti la superficie d’acqua
della piscina, tra verde, silenzi e nuvole veloci nel cielo.
E d’improvviso, tuoni e pioggia a dirotto a sferzare l’aria.
Un incanto.
Ti mando un pensiero lieve che mi regala un sorriso”.
http://www.flameonair.wordpress.com
foto giallorock http://www.flickr.com/photos/giallorock/
Quest’anno l’autunno sembra voglia arrivare a grandi passi.
Mi piace accoglierlo come fece l’anno scorso la mia cara amica Flameonair
quando per l’occasione scrisse questa stupenda poesia.
Autunno
Questa sera impaziente
già respira d’autunno
e si avvolge sensuale
tra le accartocciate nubi
d’incaco e di viola
e i mille voli turbinosi
delle rincorse dorate tra le foglie.
Silenziosa scivola,
disperdendo i colori,
lungo le vie brulicanti
di vita che corre verso casa
e sogna abbracci festosi
di piccoli cuori in attesa.
Ai profumi, ai ricordi,
alle occasioni mancate,
ai progetti, a lungo sognati,
abbandonandosi, piano,
nell’intenso silenzio che sale,
tra le sottili reti tessute dai pensieri.
Flameonair, Le occasioni mancate
La realtà, come ci appare, é fortemente strutturata. Forze conservatrici congelano il caso e creano forme e figure stabili. La sincronizzazione dei processi chimici e fisici dà luogo a stati d’ordine dinamici con continua dissipazione di energia. L’ordine della vita si costruisce sul principio << conservativo>> come anche su quello<<dissipativo>>. La forma degli esseri viventi, così come l’aderenza delle idee alla forma, hanno la loro origine nel gioco alternato di legge e caso. (Manfred Eigen – Ruthild Winkler)

la composizione,l’equilibrio,il pieno e il vuoto, la struttura dello spazio, le masse composte, le forme,
il mutuo rapporto tra esse e la modulazione della intensità tonale di un solo colore.
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