COME SPOON RIVER

DIPPOLD L’OTTICO

Che cosa vedete adesso ?
Globi di rosso, giallo, porpora.
Un momento ! E adesso ?
Mio padre, mia madre e le mie sorelle
Si. E adesso ?
Cavalieri in armi, belle donne, visi gentili.
Provate questa.
Un campo di grano – una città.
Benissimo ! E adesso ?
Una donna giovane e angeli chini su di lei.
Una lente più forte ! E adesso ?
Molte donne dagli occhi vivi e labbra schiuse.
Provate queste.
Soltanto un bicchiere sul tavolo.
Oh, capisco ! Provate questa lente !
Soltanto uno spazio vuoto, non vedo nulla in particolare.
Bene, adesso !
Pini, un lago, un cielo d’estate.
Questa va meglio. E adesso ?
Un libro.
Leggetemi una pagina.
Non posso. Gli occhi mi sfuggono al di là della pagina.
Provate questa lente.
Abissi d’aria.
Ottima ! E adesso ?
Luce, soltanto luce che trasforma il mondo in un giocattolo.
Benissimo, faremo gli occhiali così.

TOM MERRITT
SIGNORA MERRITT
FRANCIS TURNER
HODD PUTT
IL GIUDICE DISTRETTUALE
KNOWLT HOHEIMER
MINERVA JAMES
HOMER CLAPP
LIDIA POCKETT
NELLIE CLARK
JOHNNIE SAYRE


gialloesse fotografia

24 thoughts on “COME SPOON RIVER

  1. Gli ottici un tempo erano anche fotografi, e vedo le foto acriliche su ceramica che sfidano il tempo più degli originali, e vedo un ottico stanco di far sì che i suoi clienti possano vedere soltanto realtà

  2. Non ti so nemmeno spiegare le emozioni che mi hai regalato con queste tue foto!
    I fili di edera sono perfette cornici del tempo.
    Inoltre ho un debole per gli angeli ed è come se quelle sculture mi si scolpissero nella mente mentre le guardo.
    GRAZIE!

    • Nessuna foto é mai un disastro. Bisogna soltanto guardarle col cuore prima che con la mente. In ogni immagine c’é sempre un poco di anima dell’autore. Non basta uno sguardo, ma occorre guardarle di nuovo, e ancora e poi ancora e ancora. E lentamente, senza clamore o enfasi, come, anzi senza come, ma per magia autentica l’immagine apparirà nella sua pienezza, nel suo significato vero, nella sua corretta espressione: nella sua verità.

      • Il guardare con la mente, come uno scanner indagatore fino ai più piccoli pixel, è, del creatore, il suo strumento più potente. Grazie…

    • Quale tempo, caro tesoro mio. Tanto lavoro, tante cose, tanti accadimenti, tanta pena e tanto ridere, tanti dottori e tanti fiumi da attraversare, ma tempo no. Nessun intervallo di tempo é trascorso: tutto é durato un attimo, neanche il tempo di rendersi conto.

  3. Che foto caro amico, che foto. Il libro dei ricordi, il libro della nostalgia, il libro della bellezza e della linfa vitale che scorre nelle vene di chi ha una certa qualità dell’anima. Di chi matura dentro vedi sé l’immagine e la celebra con un click quando avviene l’incontro miracoloso con la sua rappresentazione materiale.

    • Sono importanti questi apprezzamenti amico caro, non finirò mai di esserti grato. Ma sapessi quanto ho seminato nella mia vita, ma quanto ! Ed aspetto ancora di raccogliere qualcosa.

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